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16/07/2020

Il capitale intangibile quale valore centrale delle startup

Perché le giovani imprese dovrebbero proteggere il proprio patrimonio immateriale? Lo spiega Metroconsult, sponsor di Start Cup Piemonte Valle d'Aosta 2020

Gli asset intangibili e i diritti di proprietà intellettuale sono diventati il vero motore dell’economia moderna (“knowledge economy”). Essi non solo costituiscono un elemento differenziante che influenza il successo di un prodotto sul mercato, ma se opportunamente tutelati e valorizzati possono acquisire una vera e propria consistenza economica e rappresentare una fonte di crescita e finanziamento per le aziende.

Questo è quanto emerge chiaramente da un’analisi effettuata da Ocean Tomo[1] circa l’evoluzione del valore di mercato delle 500 aziende a maggiore capitalizzazione negli USA (S&P500); negli ultimi 50 anni gli “intangible” hanno acquisito sempre maggior valore economico e strategico. Se negli anni ’70 gli asset intangibili e i diritti di proprietà intellettuale rappresentavano meno del 20% del valore di mercato di un’azienda, oggi tale proporzione è stata rovesciata. Beni immateriali, quali il marchio, il portafoglio brevetti, ma anche la reputazione del management, il “saper fare” dei propri dipendenti (know-how) e le partnership con clienti, partner e fornitori, contano per oltre l’80% del valore aziendale. Gli asset materiali, quali ad esempio i capannoni e macchinari industriali, per meno del 20%.

Questo evidenzia perché tali aziende pongano tanta attenzione nella protezione e nella valorizzazione dei loro patrimonio intangibile ed in generale in quello che è comunemente chiamato “Intellectual Capital”.

Se ciò è vero per le aziende ad alta capitalizzazione, lo è ancora di più per le startup che posseggono pochi asset materiali e basano tutta la loro capacità di generare valore su “intangible asset.  Si rimane quindi stupiti quando le startup non pongono la dovuta attenzione nel proteggere e valorizzare il loro bene principale: la forza inventiva e creativa.

Metroconsult, società specializzata in servizi di consulenza in proprietà intellettuale, da anni collabora con successo con spin-off universitari e startup, non solo assistendoli nell’individuare la forma di protezione che tuteli al meglio la singola invenzione da possibili plagi, ma soprattutto aiutandole a sviluppare una cultura brevettuale e di valorizzazione del proprio patrimonio immateriale che le aiuti ad attrarre finanziamenti per crescere. 

Promuovere una cultura di protezione e valorizzazione della proprietà intellettuale è da sempre un punto di attenzione di Metroconsult. Con questo scopo, la società ha deciso di supportare l'edizione 2020 di Start Cup Piemonte Valle d'Aosta, offrendo alle startup che partecipano al “Premio Speciale Metroconsult”, un premio del valore indicativo di 6.000 euro erogato sotto forma di servizi di consulenza per la tutela del loro ricco patrimonio immateriale attraverso strumenti quali marchi, brevetti, design e altri titoli di proprietà intellettuale.

Per maggiori informazioni: www.metroconsult.it

Felice Fulvio Faraci, Presidente e Amministratore Delegato di Metroconsult

***

Per concorrere al premio speciale Metroconsult è necessario candidare il proprio progetto inviando entro le 18 del 23 luglio il Business plan, l'Executive Summary e il documento relativo alla proprietà intellettuale come da template disponibile nella pagina "Come partecipare". 

[1] Analisi condotta da Ocean Tomo, Merchant Bank specializzata in capitale intellettuale, che da oltre un decennio confronta il valore degli asset tangibili e intangibili delle principali aziende quotate allo Standard & Poor 500 (S&P 500), il più importante indice azionario nord-americano. Per approfondimenti: https://www.oceantomo.com/intangible-asset-market-value-study/

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